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Un urlo

01/07/2006 16:13
Quasi scoppiasse tutto.
Mi sembra che tutto imploda velocemente così come si è generato.
In un attimo.
Un sussulto dell’anima che ora riempie il vuoto che ha lasciato lo scoppio.
Ed ecco fremere il corpo per una dolcezza.
Poi il nulla mi avvolge come se tutto fosse solo un incubo da cui non vorrei far altro che svegliarmi.
Un numero che non voglio conoscere
E sembra arrivare la scritta fine.del.divertimento.
Non sei più bambina,
Ti alzi con gli occhi più grandi
Scrutano il cielo chiedendosi perché piange,
chiedendosi perché impreca,
perché distrugge la quiete azzurra del paradiso.
E lo sguardo si fissa su particolari non curati,
una nuvola,
l’orizzonte,
la nebbia che ti lascia immaginare mondi e fate.
E poi il nulla.
Che mi accarezza.
Mi porta con se.
Mi conduce dove altri peter pan volano in gabbie che piano piano si stringono.
Li soffocano.
Li dirigono alle loro vite sedentarie da padri-bancomat.
Ed eccoci di nuovo nella realtà
Dove un bambino non può crescere.
Non può immaginare.
Non può vivere.

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